I volti
Chaffoteaux

TANTI PROFESSIONISTI,
UN UNICO OBIETTIVO

Vito del Giudice

Vi presentiamo Vito del Giudice, titolare e amministratore di Climatec. Vito è il capitano di una squadra vincente che da oltre 20 anni, a Taranto e Provincia, fornisce assistenza tecnica e manutenzione agli impianti di riscaldamento e condizionamento e ai sistemi solari termici.


Da quanti anni lavori con Chaffoteaux?

La mia “prima volta con Chattoteaux” è stata nel 2009, con una caldaia della serie Pigma. Da Allora questo prodotto ha subito diversi aggiornamenti, ma resta un punto fermo del catalogo dell’Azienda.

Perché hai scelto di collaborare con Chaffoteaux?

Devo essere sincero, quando l’agenzia mi ha convinto a collaborare con Chaffoteaux ero un po’ scettico ma con il passare del tempo i dubbi sono scomparsi. Ho visto un’azienda che ha saputo evolversi e crescere, aggiornarsi e adeguarsi agli stravolgimenti che, soprattutto negli ultimi 10 anni, hanno coinvolto il mercato e la legislazione del nostro settore.
In Chaffoteaux e nel gruppo Ariston Thermo abbiamo trovato una visione ma anche la vicinanza di un’azienda che ci dà gli strumenti per poter essere competitivi sul mercato.
È una cosa che molte volte non abbiamo con le altre realtà con cui lavoriamo.

Quali sono gli strumenti Chaffoteaux che apprezzi di più?

Oltre ai prodotti trovo particolarmente importante la formazione, ma anche la disponibilità in ogni situazione. Dico spesso, scherzando, che il capo del service è un robot: risponde sempre e risolve qualunque problema! Quindi secondo me è impossibile non lavorare bene con una squadra come questa. Abbiamo tutti gli strumenti necessari, l’attenzione e le competenze per fare bene.

Vuoi farci un esempio pratico?

Proprio stamattina ho affrontato un intervento con una pompa di calore che non era connessa a internet. Ho chiamato il Centro Consulenza Tecnica Chaffoteaux che si è subito attivato. Abbiamo messo l’impianto in rete e dopo poche ore avevamo già un’analisi approfondita che ci ha permesso di lavorare alla soluzione del problema. Questa flessibilità e rapidità del post vendita ti rendono vincente sul mercato e rivenditore, installatore e agenzia non possono che ringraziare. Posso garantire che un servizio post vendita come quello di Chaffoteaux non si trova da altre parti.

Dal 2009 a oggi la tecnologia si è evoluta e ha portato in primo piano soluzioni che un tempo sarebbero apparse futuribili. Una di queste è la connettività. Quanto è importante per il vostro lavoro?

Noi abbiamo creduto fin da subito nell’importanza della connettività, ben prima che il lockdown rendesse evidenti tutti i vantaggi di questa tecnologia. Credo che si tratti di un vero vantaggio strategico per chi fa il nostro mestiere perché ci permette di anticipare i problemi e risolverli velocemente. A volte, anzi, siamo talmente rapidi che il cliente nemmeno si accorge di aver avuto un problema. Quando poi non possiamo risolvere l’intervento a distanza usciamo comunque conoscendo già il quadro che ci troveremo davanti. È quindi uno strumento fondamentale per il nostro lavoro, ma anche un vantaggio enorme per chi deve ricevere assistenza: non a caso nei nostri nuovi contratti di manutenzione la inseriamo senza aggiungere nessun onere per il cliente.

Credi che ci siano prodotti che possono avere più vantaggi dalla connettività?

La connettività è utilissima su tutti gli impianti e diventa fondamentale su quelli più complessi, con diverse zone da gestire e molte regolazioni da verificare. In tutti quei casi la tecnologia ci permette di accedere a un livello di approfondimento dei dati davvero interessante, e ci consente di effettuare servizi che diversamente non sarebbero possibili. La connettività ci ha consentito di allargare il nostro raggio di azione. Abbiamo clienti sotto contratto solo per teleassistenza, che hanno una distanza chilometrica per noi proibitiva che viene però azzerata dalla tecnologia telematica. Il tutto è facilitato dal fatto che i sistemi con le pompe di calore non richiedono in realtà grandi interventi di manutenzione fisica, ma piuttosto un controllo costante di tutti i parametri di funzionamento, soprattutto in determinati periodi. Il cambio di stagione, ad esempio, è un momento che manda spesso in tilt il cliente, che dimentica le operazioni da fare, ma che invece noi risolviamo in un minuto, senza la necessità di inviare un tecnico sul posto. Anche nel caso di un guasto però, sappiamo sito cosa è successo e possiamo intervenire più rapidamente.

Come valuti l’andamento del mercato di pompe di calore e impianti ibridi in relazione alla tua attività?

Anche se la caldaia resta al centro del mercato, le pompe di calore hanno un peso crescente, soprattutto nelle ristrutturazioni e nei nuovi edifici. Un po’ per gli incentivi che ne spingono l’installazione ma anche per una maggiore sensibilità verso queste tecnologie noi stiamo vedendo che l’ago della bilancia si sta spostando.

Un’ultima domanda: come vedi il futuro del CAT?

Noi abbiamo la fortuna di erogare servizi e credo che i servizi resteranno al centro dell’attenzione ancora per un bel po’ di tempo. La figura del centro assistenza negli ultimi anni si è evoluta in maniera esagerata, anche perché siamo nel mezzo di un percorsoche ci vedrà passare da una tecnologia a combustibile fossile alle energie rinnovabili. Questo processo ha imposto anche a noi una trasformazione nel modo di fare formazione. Basti pensare che i nostri dipendenti sono nati tutti come tecnici di caldaie. Da molto tempo, quindi, stiamo lavorando per sviluppare competenze su prodotti strategici, come le pompe di calore, che sono destinate a crescere in maniera esponenziale. Abbiamo realizzato anche una nuova aula corsi per installatori proprio per organizzare al meglio questo tipo di attività, che per me è il pilastro di un Centro Assistenza. Sono convinto che ci siamo mossi in tempo e abbiamo imboccato la strada giusta. Anche per questo motivo vedo per noi un futuro sempre più verde!